La nuova campionessa di Parigi è la prima cinese a vincere un torneo singolare del Grande Slam. 6-4 7-6 il risultato
ROMA - Na Li strappa lo scettro del Roland Garros a Francesca Schiavone (6-4, 7-6), lo fa con una pallina che il giudice di sedia interpreta sulla riga, ma il Falco fuori: quel punto avrebbe consentito a Francesca di avere un set-point, l'unico, nel secondo set. Pazienza. E' Francesca stessa a sdrammatizzare e a dare una lezione di sportività. Dopo aver perso 7-0 il tie-break ,dice: «Na Li ha meritato di vincere, ha strameritato».
E' vero, se si considerano i primi ottantuno minuti di gioco, in cui la cinese ha tenuto in mano la partita, con un dritto che le ha consentito di rastrellare una marea di punti: i vincenti nel primo set erano 12-2, le prime di servizio sopra l'80%. Il break è arrivato sul due pari: Francesca sbaglia due attacchi in contro-balzo e Na Li si porta sul 3-2. Ciascuna delle sfidanti tiene il servizio e così dopo 39 minuti la cinese chiude il primo set con un 6-4.
Francesca parte male nel secondo, serve lei ed è subito break. E' la cinese con i suoi colpi profondi, non solo di dritto ma anche di rovescio, a inchiodare la nostra Leonessa a fondo campo. La Schiavone prova a spezzare il ritmo della cinese con dei rovesci tagliati e qualche palla corta. Ma Na Li sembra programmata come un computer: arriva dappertutto e fa viaggiare la pallina più veloce. E Francesca commette qualche errore di troppo.
Na Li, che è numero sette del mondo e un anno più giovane di Francesca, ha così la palla del 4-1, così come quella del 5-2. Ma la Leonessa non vuole mollare, si affida al servizio, che le consente di portarsi sul 4-2, poi sul 4-3 e fino al contro-break: sono 4-4. Lì la lancetta del cronometro, dopo un'ora e venti minuti ,segna quello che potrebbe essere una svolta.
Francesca torna padrona del campo. Un italiano, con il Philippe Chatrier tutto esaurito, le urla : «Dai Leonessa». E lei mette i piedi dentro il campo, i suoi back mettono in difficoltà la cinese e lei approda al 5-4. Per la prima volta è in vantaggio. Le certezze di Na Li cominciano a vacillare.
A stento la cinese pareggia i conti: 5-5. Francesca sembra un'altra: va a rete, chiude dei punti stupendi; il traguardo del 6-5 è tagliato con 0 punti dell'avversaria. Che appare piuttosto frastornata: sul 40 pari risponde con un dritto che il giudice di linea chiama fuori, ma quello di sedia, che ha l'ultima parola, giudica buona. E' questo il punto che consentirà a Na Li di servire per il 6-6 e conquistarsi il tie-break. Che si chiude per 7-0 per la cinese. Francesca ammette che Na Li ha strameritato la vittoria, con una buona dose di fair-play. Grazie lo stesso. Due finali e una vittoria, quella dello scorso anno contro la Stosur, in un Grande Slam, sono il miglior risultato del nostro tennis. Comunque peccato per quella pallina.
«Na Li ha giocato molto bene e ha meritato di vincere - dice Francesca Schiavone - E' stato un match molto equilibrato, ma poteva vincere solo una di noi. Sono comunque felice di avere di nuovo giocato una finale qui».
«Goditi questo momento, è fantastico»: con il sorriso sulle labbra Francesca fa il passaggio di consegne a Li Na del titolo del Roland Garros. «Ha meritato di vincere - ribadisce Francesca - Ringrazio questo pubblico meraviglioso, ricorderò tutto, grazie per aver creduto sempre in me. Nel secondo set ho avuto delle chance ma non ho saputo coglierle, ma è il tennis, e sono contenta così. Si vivono momenti bellissimi per crescere anche perdendo, e mi porterò via un pezzo di questa terra».