
Che cos’è
Considerato il metodo più efficace contro il rilassamento cutaneo (lifting non chirurgico), la radiofrequenza o Thermage sfrutta il calore prodotto dallo spostamento di elettroni da una carica positiva a una negativa. Un particolare manipolo fornito di un microchip monouso e monopaziente, può operare da 200 fino a 1200 impulsi a trattamento, secondo l’entità, il tipo di inestetismo e la vastità dell’area da trattare. Questa enorme variabilità di tempi (tradotta in numero di impulsi) e l’alta tecnologia impiegata, giustificano costi diversi, ma difficilmente inferiori ai 1500 euro (palpebre) fino ai 4000-6000 euro necessari per le aree più vaste (braccia, cosce e addome).
Come agisce
L’energia, sotto forma di calore, attraversa lo strato superficiale dei tessuti fino al derma e determina l’accorciamento delle fibre collagene (del 40% circa), stimolando così i fibroblasti a sintetizzare nuovo collagene giovane nei circa 6-7 mesi successivi (il tempo necessario per osservare l’effetto clinico del trattamento). È scientificamente dimostrato che per poter ottenere la contrazione delle fibre di collagene, è necessario erogare calore tra i 50 e 60 gradi centigradi, che si ottengono con la Radiofrequenza (RF) monopolare a 6 Mhz (in Italia dal 2004, con il nome commerciale di Thermage). Per questo motivo il dispositivo protegge la cute mediante l’emissione di gas criogeno, prima, durante e dopo l’emissione degli ‘spot’ termici. A temperature inferiori lo stimolo termico è insufficiente, mentre temperature superiori possono essere dannose per i tessuti.
Indicazioni
MIiglioramento della trama cutanea e maggiore luminosità dei tessuti
Riduzione della produzione di sebo in pazienti con acne e seborrea (cute grassa-lucida)
Ridefinizione dell’ovale del viso, riduzione delle pliche naso geniene, elevazione del sopracciglio, riduzione della lassità palpebrale
Miglioramento della tonicità cutanea di addome, interno braccia, ginocchio, cosce e glutei.
Effetti collaterali
Quasi nulli o leggeri rispetto al passato: l’edema che inizialmente poteva durare oltre 24 ore, oggi, se si verifica, non supera mai le 6 ore. Sull’area selezionata, la sensazione avvertita dal paziente va dal freddo a inizio e fine erogazione, a una sensazione di calore che in una scala da 1 a 4 deve attestarsi intorno al 2,5. La durata della seduta varia in funzione del numero di impulsi (non meno di 600 ‘spot’ sono necessari per trattare il viso). Dopo, non ci sono controindicazioni alla fotoesposizione. Quindi è un trattamento che si può programmare in qualsiasi stagione dell’anno.